La chiesa di San Vincenzo a Cernobbio

Dove ci siamo sposati

Chiesa di
San Vincenzo

Cernobbio, Lago di Como · Sabato 12 settembre 2026, ore 15:00

La più antica di Cernobbio

Nel cuore del borgo,
a due passi dal lago

La chiesa di San Vincenzo sorge nel centro storico di Cernobbio, affacciata su piazza Tolomeo Gallio e a pochi metri dalla riva. È la chiesa più antica del paese, dedicata al patrono San Vincenzo martire, la cui memoria ricorre il 22 gennaio.

Le sue origini risalgono al XII secolo: la presenza dell'edificio sul territorio è documentata già intorno al 1150. Per secoli fu la chiesa parrocchiale e prepositurale di Cernobbio, titolo che ha ceduto nel 1935 alla più capiente chiesa del Santissimo Redentore. Da allora è santuario, e resta il luogo di culto più amato del borgo.

La facciata bianca e rossa della chiesa

L'edificio

Una facciata
che si riconosce

Nel 1593 una visita pastorale del vescovo Ninguarda la descriveva come un edificio piccolo e modesto. La chiesa venne poi profondamente rimaneggiata tra il 1758 e il 1775, e consacrata il 25 luglio 1775 dal vescovo di Como Giovan Battista Mugiasca.

La facciata che vediamo oggi, bianca e rossa in cotto, è del 1861, su disegno dell'architetto milanese Giacomo Bussi. È una rarità da queste parti: il profilo a salienti, le lesene scanalate e le ricche decorazioni in cotto la rendono immediatamente riconoscibile fra le case del borgo. Il portale ha un frontone semicurvo e bassorilievi di angeli, mentre nelle nicchie laterali trovano posto le statue di San Costantino e Sant'Ippolito.

All'interno

Una navata, due altari, molte storie

L'interno è a navata unica, con volta centrale rialzata e presbiterio quadrato. L'apparato decorativo si compone di stucchi, capitelli corinzi e finte decorazioni marmoree. Sul fianco sinistro si eleva il campanile settecentesco, con alto basamento e copertura a quattro falde, restaurato nel 2005.

Gli affreschi

Nella volta è affrescata una Gloria di angeli, mentre nell'arco sono rappresentati i sette dolori di Maria. Nel presbiterio si trovano una Santissima Trinità ed episodi delle vite dei santi Vincenzo e Lorenzo.

L'altare maggiore

L'originale, opera lignea con quattro pannelli dipinti attribuiti alla scuola del Tiepolo, andò distrutto in un incendio nel 1978. Oggi se ne conserva una fedele riproduzione, sormontata da una statua seicentesca della Madonna del Rosario.

Gli altari laterali

In marmi policromi e delimitati da balaustre. Quello di destra accoglie una statua di Maria Addolorata, quello di sinistra un simulacro ligneo di Santa Marta di inizio Settecento.

L'organo e gli arredi

L'organo in controfacciata è opera della casa organaria Bernasconi, fornitrice ufficiale del Duomo di Milano. Il coro ligneo, il confessionale e il mobile in noce della sacrestia risalgono al Settecento.

Una coincidenza di calendario

Settembre, il mese
dell'Addolorata

L'altare di destra custodisce la statua di Maria Addolorata, che in questa chiesa viene festeggiata proprio nel mese di settembre. Lucrezia e Giorgio si sono sposati il 12, pochi giorni prima della ricorrenza.

Una coincidenza minima, di quelle che si notano solo guardando bene. Ma sono spesso le più belle.

In breve

Nove secoli in poche righe

Intorno al 1150

La presenza della chiesa è documentata sul territorio di Cernobbio.

1593

La visita pastorale del vescovo Ninguarda la descrive come un edificio piccolo e modesto.

1758 · 1775

Profondo rimaneggiamento dell'edificio.

25 luglio 1775

Consacrazione da parte del vescovo di Como Giovan Battista Mugiasca.

1861

Viene realizzata la facciata bianca e rossa su disegno di Giacomo Bussi.

1935

Il titolo di parrocchiale passa alla chiesa del Santissimo Redentore.

1978

Un incendio distrugge l'altare maggiore ligneo.

2005

Intervento di restauro del campanile.

12 settembre 2026

Lucrezia e Giorgio si sono sposati qui, alle ore 15:00.

Dove si trova

Per chi vuole tornarci

Dove

Piazza Tolomeo Gallio
Cernobbio (CO)

Quando

Sabato 12 settembre 2026
Cerimonia alle ore 15:00

In auto

Il centro storico è pedonale. Il parcheggio più comodo resta quello di Villa Erba.

Fonti

Notizie storiche tratte dalla Comunità Pastorale Beata Vergine del Bisbino, da UPEL e da Lombardia Beni Culturali.